Scrivere per il web: buone pratiche

L'ultima pagina de Il tempo ritrovato di Marcel ProustLa maggioranza degli utenti della rete naviga alla ricerca di informazioni di tipo prevalentemente testuale, è quindi corretto affermare che l’aspetto più importante di ogni sito internet è rappresentato proprio dai suoi contenuti testuali.
Nell’impostazione di ogni pagina web dunque la porzione dedicata all’area informativa vera e propria, il cosiddetto corpo pagina, dovrebbe essere la più ampia possibile rispetto agli altri elementi (menù di navigazione, loghi, banner, etc.) visto e considerato che gli utenti che vi sono approdati desiderano trovarvi un numero soddisfacente di informazioni di buona qualità.

Numerose ricerche rendono atto del fatto che la lettura a video è del 25% più lenta rispetto alla lettura su carta, poiché il video non consente lo stesso livello di concentrazione e focalizzazione.

Come leggono gli utenti di un sito web?

Grazie all’eyetracking, un insieme di tecniche volte allo studio dei movimenti oculari in relazione a un input da osservare, è stato possibile testare in maniera diretta la qualità dell’architettura dell’informazione.
L’eyetracking infatti, elaborando i dati derivati dalla fissazione oculare, dall’area dello sguardo e dall’area di interesse che ne deriva, genera uno scan path, ovvero una mappa di calore dei movimenti oculari.

Esempio di scan pathDai risultati emersi dalle ricerche di eyetracking svolte negli ultimi 10 anni abbiamo appreso che gli utenti per leggere informazioni testuali a video hanno maturato spontaneamente un differente tipo di consultazione centrato sulla ricerca di parole chiave e link, vere e proprie ancore visive che risaltano all’interno della pagina web.

Mappa dei movimenti oculari

Cosa bisogna scrivere e in che modo?

La qualità dei contributi testuali, la chiarezza espositiva e la loro fruibilità sono elementi strettamente connessi al più ampio concetto di usabilità del web e contribuiscono non poco a far sì che un sito possa essere considerato di buon livello [Le caratteristiche di un buon sito web] e apprezzato dai visitatori.

Il contenuto e lo stile

  • Prediligere la semplicità: frasi brevi, parole di facile comprensione, periodi non involuti, poche subordinate;
  • Scegliere un linguaggio centrato sull’utente e sul tone of voicescelto per il sito;
  • Evitare le ridondanze e le ripetizioni;
  • Esprimere un solo concetto (o idea o tema) per ogni paragrafo;
  • Evitare uno stile troppo creativo o slogan persuasivi e prediligere sempre l’informazione;
  • Scegliere titoli e sottotitoli (o occhielli) efficaci, chiari e concisi;
  • Un sito è un ipertesto che si deve sviluppare in profondità non in lunghezza, stratificare quindi le informazioni su più livelli (o su più pagine se necessario);
  • Utilizzare una struttura a piramide rovesciata: cominciare dalla conclusione e dalle informazioni di maggior rilievo per scendere via via verso il dettaglio;
  • Curare la punteggiatura;
  • Non lasciare refusi che inficiano la qualità del sito e la stessa credibilità dei contenuti.

La struttura e il marcaggio html

  • Usare titoli con la giusta indentazione: a un h1 deve seguire un h2, a un h2 un h3, senza salti, questo è fondamentale per la struttura semantica della pagina che viene letta sia dai motori di ricerca durante il processo di indicizzazione di un sito web sia dalle tecnologie assisitive usate degli utenti diversamente abili (ad esempio gli screen reader);
  • Utilizzare elenchi puntati (ul) o elenchi numerati (ol) o elenchi di definizioni (dl) dove necessario;
  • Scegliere le tabelle per la pubblicazione di dati tabellari (e solo per i dati tabellari);
  • Spiegare sempre gli acronimi e gli acrostici.

La presentazione visiva

  • Non eccedere con le immagini: contrariamente a quanto si crede le immagini attirano meno l’attenzione rispetto al testo, perciò ben vengano come elementi di corredo purché non distraggano dalla lettura e non “rubino la scena” al testo;
  • Cercare sempre di ottenere un contrasto sufficiente tra lo sfondo e il testo evitando background che possano disturbare la lettura o renderla più difficoltosa;
  • Scegliere i font più adatti: è consigliato utilizzare font standard, in modo che possano essere visualizzati su qualsiasi sistema operativo. I font più compatibili con i tre sistemi operativi (Windows, Mac e Linux) sono: Georgia, Palatino Linotype, Times New Roman, Arial, Trebuchet MS, Verdana, Courier New. I più leggibili a video sono Verdana e Georgia.
  • Impostare una dimensione dei font sufficientemente grande da non rendere faticosa la lettura a video;
  • Non mischiare troppi font: va bene scegliere una famiglia di font per i titoli e una per i testi, ma è bene non esagerare per non dare l’idea di disordinato e quindi di difficile lettura. Lo stesso discorso vale per le dimensioni dei font e per i colori;
  • Rinunciare al giustificato: diminuisce la rilevanza delle ancore visive e non invoglia l’utente a leggere il testo;
  • Usare un’interlinea sufficientemente ampia e delle spaziature ariose sia per i paragrafi che per gli elenchi;
  • Rendere i link subito riconoscibili e ben evidenti;
  • Usare i grassetti con criterio e parsimonia per attirare l’attenzione creando ancore visive;
  • Limitare l’uso del corsivo ai casi di reale necessità (parole straniere, brevi citazioni, nomi);
  • Non scrivere frasi lunghe in maiuscolo poiché la lettura è più difficoltosa;
  • Curare molto la coerenza visiva oltre che stilistica sia per agevolare la lettura sia per aumentare la credibilità dei contenuti.

Troppe informazioni? Serve un riassuno? Uno schema? Guarda l’infografica Scrivere per il web: come l’occhio vuole la sua parte.

Fiorella Sina
Nea Mesa Comunicazione

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