Quanto costa un sito internet?

Copyright (c) 123RF Stock PhotosÈ la prima domanda che ci pone chi, all’inizio della sua avventura su internet, vorrebbe quantificare l’investimento per la realizzazione del suo sito aziendale o personale.

Dobbiamo subito deludere le aspettative di coloro che si aspettano in risposta un prezzo preciso e ben definito, premettendo che il termine “sito internet” è alquanto vago e sta ad indicare un prodotto che può costare da un minimo di poche centinaia euro per un sito “fai da te ” basato su modelli preconfezionati, fino a cifre decisamente impegnative di decine di migliaia di euro per portali o servizi web più complessi e articolati.

Prima di parlare di cifre è quindi necessario da una parte individuare con precisione esigenze e finalità del sito identificandone quindi la tipologia, dall’altra conoscere tutti gli elementi che entrano in gioco nella realizzazione di un prodotto web.

Quali sono le principali tipologie di siti internet?

Sotto l’etichetta generica di “sito internet” si possono distinguere differenti tipologie di prodotti e di servizi ed è fondamentale capirne le differenze al fine di scegliere quella più adatta alle proprie necessità.

Cerchiamo di riassumere brevemente le caratteristiche di base delle tipologie più diffuse:

  • Il sito statico: è il sito vetrina per eccellenza, composto da pagine html presenta prevalentemente contenuti di natura testuale arricchiti con immagini o materiali scaricabili.
    L’interazione tra questo tipo di sito e i visitatori è di semplice consultazione, le possibilità di interazione sono scarse.
    Per realizzare le pagine di un sito statico e aggiornarne i contenuti è necessario conoscere il codice html, quindi questo tipo di sito è consigliabile se le pagine non sono molte e se gli aggiornamenti non sono troppo frequenti.
  • Il sito dinamico: presenta contenuti redatti dinamicamente, in genere collegati ad un database, e modificabili da personale non tecnico grazie alla presenza di editor visuali.
    Per realizzare e gestire siti web dinamici generalmente vengono impiegati CMS (Content Management System) che consentono di inserire, modificare o eliminare testi, immagini e funzionalità senza possedere competenze informatiche.
    Un sito di questa tipologia può inoltre offrire un elevato grado interazione con gli utenti.
  • L’e-commerce: è un sito finalizzato alla vendita di beni e/o servizi via internet [come guadagnare con un sito di e-commerce], propone ai visitatori un catalogo di prodotti con la possibilità di visualizzare schede di dettaglio dei singoli articoli. Permette inoltre la composizione del proprio “carrello della spesa”, la scelta della tipologia di spedizione e del metodo di pagamento desiderati, accompagnando il cliente fino alla transazione economica.
  • Il blog: è una sorta di “diario virtuale”, un sito web in cui i contenuti (testuali, grafici e multimediali) vengono visualizzati in ordine cronologico. I visitatori possono partecipare attivamente alla vita del blog commentando i singoli post.
    Questo che state consultando ora è un blog.
  • La community: è un sito finalizzato a far comunicare tra loro gruppi di utenti attraverso chat o forum dando vita ad una vera e propria comunità virtuale.
    Una community può esistere come sito a sé oppure far parte di un sito dinamico.
  • Il portale: è un sito web talmente ampio da costituire una porta di accesso ad altre risorse on line utili per gli utenti.

Il costo di un sito non è automaticamente collegato alla tipologia, poiché, ad esempio, un sito vetrina semplice potrebbe richiedere uno studio grafico molto ricercato raggiungendo cifre importanti, mentre, al contrario, un sito dinamico con meno necessità di personalizzazione potrebbe avere un prezzo piuttosto basso.

Cosa serve per realizzare un sito internet?

Conoscere gli elementi e i passaggi necessari per la realizzazione di un sito è essenziale per comprendere come valutarne correttamente il costo.

Ecco in breve cosa bisogna prendere in considerazione per la realizzazione di un sito web:

  • Analisi preliminare: si definiscono i punti di partenza cruciali quali la finalità del sito, il target di utenza che si vuole raggiungere, quali argomenti si vogliono trasmettere, quale immagine di sé si vuole proporre, quale tipologia di sito internet è la più indicata al raggiungimento degli obiettivi preposti.
  • La progettazione: tutti i possibili contenuti e/o i servizi previsti per il sito devono essere inseriti in una struttura logica coerente e di immediata comprensione.
    La navigazione deve essere semplice e intuitiva così come la disposizione degli elementi all’interno della pagine deve essere chiara e conforme a quanto si vuole comunicare e a come lo si vuole comunicare.
  • La grafica: l’architettura strutturale delle pagine viene “vestita” con la grafica.
    Non ci sono limitazioni di alcun genere per la grafica di un sito internet, ad eccezione del buon senso e del buon gusto.
    La grafica deve avere un ruolo attivo: suggerire visivamente l’immagine che si desidera trasmettere e, nel contempo, agevolare la comprensione dei contenuti e la navigazione tra gli stessi.
  • I contenuti: i testi devono essere lineari e stringati, vanno quindi redatti con cura o almeno revisionati al fine renderli adeguati alla fruizione via web.
    Le immagini, i video e tutti i materiali possono aver bisogno di ritocchi, ottimizzazioni e di salvataggio nei formati più adatti. In particolare, se si desidera acquistare fotografie o immagini da banche dati, bisogna prevederne il costo.
    Se il sito è multilingua è necessario mettere a budget anche il costo per le traduzioni.
  • I dispositivi: con la diffusione capillare dei dispositivi mobili (tablet e smartphones) è consigliabile prevedere anche versioni del sito ottimizzate non solo per la fruizione video ma anche per i dispositivi mobili. Non è un passaggio obbligato, ma l’impossibilità di consultare il sito attraverso uno smartphone, ad esempio, potrebbe risultare penalizzante.
  • Dominio e hosting: un sito, una volta realizzato, deve avere un indirizzo (dominio) ed essere pubblicato su internet (hosting). Bisogna quindi scegliere un nome di dominio adeguato (www.nomesito.it, www.nomesito.com, www.nomesito.org, ecc.) e registralo (con tutte le estensioni desiderate: .it, .com, .org, .info, ecc.) attraverso un internet service provider, dopodiché è necessario procedere all’acquisto di un hosting, ovvero uno spazio in rete che ospiterà il sito.
    I costi di registrazione sono piuttosto contenuti (10 euro in media per le estensioni più comuni), mentre il prezzo dell’hosting può variare a seconda delle peculiarità del sito e delle necessità di spazio, di banda, di assistenza, ecc.
    Dominio e hosting devono essere rinnovati ogni anno.
  • La promozione: una volta realizzato e pubblicato il sito, sarà molto difficile che gli internauti ci finiscano sopra per caso o passando attraverso i motori di ricerca.
    Se si vuole aumentare il numero di visitatori del proprio sito bisogna farsi conoscere lavorando sulla SEO (Search Engine Optimization) e/o andando a definire una strategia di web marketing adeguata (SEM).
    La promozione di un sito internet è un’attività opzionale, la scelta è legata a quali risultati si vogliono raggiungere, alla tipologia di sito, al pubblico che si vuole toccare e, non da ultimo, al budget a disposizione.

Un’agenzia di professionisti del settore è in grado di accompagnare il cliente durante tutto il percorso, dalla fase di analisi preliminare, alla realizzazione tecnica, fino alla pubblicazione del sito web, proponendo più soluzioni con costi differenti, consigliandolo per il meglio e occupandosi con perizia dell’intero progetto.

Ovviamente chi sceglie l’opzione “sito fai da te” affidandosi a non professionisti o a servizi on line per pubblicare autonomamente il proprio sito non vedrà entrare in gioco tutti gli elementi sopra descritti e, nel tentativo di contenere i costi, potrebbe ritrovarsi con un sito di gran lunga inferiore alle aspettative.

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Fiorella Sina
Nea Mesa Comunicazione

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3 pensieri su “Quanto costa un sito internet?

  1. Penso che tocca tenere molto di più in conto la percezione che i potenziali clienti possono avere su di un certo servizio/prodotto. Spesso si sparano tutti gli elementi offerti e quello CHE SERVE per avere un buon sito web.

    Cosi facendo però una persona comune che non ne sa nulla si fa 2+2 e lascia perdere affidano il tutto ad un amico/parente.

    Se può essere utile ai lettori segnalo questo articolo incentrato sulla domanda del prezzo di un sito: Quanto Costa Un Sito Web

  2. Secondo me il vero problema non è quanto costa, ma SE IL PREZZO CHE CI COMUNICANO CORRISPONDE A QUELLO CHE STIAMO ACQUISTANDO!

    Per i miei clienti ho dovuto spesso esaminare webagency o simili (grafici, promotori, portali, etc) per cercare di capire dove investire tempo e denaro.

    Il consiglio che mi sento di dare nella scelta di un sito internet è VALUTARE I LAVORI SVOLTI dall’agenzia:
    – i siti precedenti realizzati
    – le statistiche (di Google Analytics, no numeri scritti su una email!)
    – post, commenti, video postati, followers, fan e quant’altro, nel caso di social marketers presunti
    – curriculum dei tecnici, del direttore, o la storia dell’azienda

    Solo in questo modo si potrà (sperare di) avere la dimensione del valore della webagency che ci troviamo difronte.

    E in caso di dubbio, sempre meglio dirigersi verso portali che vendono siti preconfezionati a costo fisso:
    > http://www.1and1.it
    > http://www.sitiweb299euro.com
    > http://www.paginegialle.it

    • Le indicazioni che fornisci per la scelta di un’agenzia valida sono molto preziose, infatti in questo campo – e di certo non solo in questo – la presenza di tanti “esperti improvvisati” che non hanno le competenze necessarie per svolgere un buon lavoro rovina non poco il mercato e la reputazione di chi invece lavora con serietà e competenza.
      Realizzare un sito internet sembra un’operazione semplice e di poco conto, ma se si vuole un prodotto fatto bene, servono competenze precise e una buona esperienza sul campo.

      I portali che vendono siti preconfezionati in alcuni casi possono essere una soluzione valida, non sempre però rappresentano la soluzione migliore e non sempre il costo finale del prodotto è poi così conveniente.

      Ogni richiesta di un sito web nasce sempre da necessità precise e diverse, esigenze che vanno valutate di volta in volta per proporre una soluzione che si adatti alle necessità come un “vestito su misura”.

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