Come guadagnare con un sito di e-commerce

Copyright (c) 123RF Stock PhotosGuadagnare con un sito di e-commerce è possibile, molti l’hanno fatto – e lo stanno tuttora facendo – ma la maggior parte dei siti di e-commerce chiude dopo breve tempo senza aver portato i risultati sperati.

Per prima cosa andiamo a vedere cosa c’è di vero e cosa no nelle affermazioni più comuni che circolano sull’argomento commercio elettronico.

1 – Aprire un sito di e-commerce è facile e costa poco

Vero solo in parte.

Ovviamente l’apertura di un negozio “virtuale” comporta costi infinitamente inferiori rispetto all’apertura di un negozio “reale”, però i costi ci sono e vanno soppesati bene prima di partire perché non sempre sono così bassi come si può ipotizzare.

Avere quindi un business plan il più possibile realistico e dettagliato è il primo fondamentale passo per il successo di un sito di e-commerce.

Cerchiamo di sintetizzare i costi principali relativi allo start-up del sito:

  • La piattaforma e-commerce: come per un qualsiasi sito internet [quanto costa un sito internet?] i costi della piattaforma possono variare da poche centinaia di euro fino a decine di migliaia di euro a seconda della tipologia e dei servizi previsti dettati dalle necessità peculiari del negozio.
  • L’inserimento dei prodotti: una volta predisposta la piattaforma sarà cura del venditore inserire tutti i prodotti (o pagare qualcuno per farlo) che desidera mettere in vendita, bisogna quindi calcolare il tempo necessario per effettuare l’inserimento degli articoli, scriverne le schede di dettaglio, corredarli con fotografie.
  • Immagini e testi: se le fotografie dei prodotti non ci sono potrebbe essere necessario investire altro tempo e/o denaro per farle o farle fare, così come eventuali traduzioni delle schede relative agli articoli in lingua straniera.

2 – Pubblicato il sito si inizia subito a vendere

Falso.

La rete internet è sovraffollata e la concorrenza è spietata, quindi senza un buon lavoro di SEO (Search Engine Optimization) e/o di SEM (Search Engine Marketing) le possibilità che i potenziali acquirenti arrivino nel vostro negozio virtuale sono nulle.
Alle attività promozionali più legate alla rete sarebbe anche utile aggiungere attività di comunicazione e promozione più tradizionali.

Il business plan generale deve quindi includere un accurato planning promozionale  ipotizzato sul breve, medio e lungo termine.

Ai costi sopra elencati per lo start-up bisogna quindi aggiungere i costi da sostenere per la promozione:

  • Indicizzazione e Web marketing: si tratta di lavori piuttosto impegnativi e di lunga durata (da sei mesi a un anno circa). È bene diffidare di chi promette i primi posti su Google velocemente e a poco prezzo.
  • Promozione tradizionale: locandine, depliant, brochures, inserzioni stampa o radiofoniche, fino allo spot televisivo per chi ne ha i mezzi possono aiutare molto.
    L’opportunità di ricorrere alla promozione “offline” e gli strumenti da utilizzare devono essere valutati e decisi con competenza.

3 – Un negozio on line ha moltissimi acquirenti in tutto il mondo

Vero solo se…

Abbiamo spiegato che internet di per sé non amplifica nulla senza una corretta strategia di promozione, ma va anche ricordato che la promozione serve semplicemente a far arrivare i navigatori sul vostro sito, dopodiché dovrete trasformarli in acquirenti effettivi e fidelizzarli affinché ritornino con una buona frequenza.

Una volta acquisiti dei clienti è fondamentale conoscerli attraverso meccanismi di feedback al fine di poterli fidelizzare e stimolare con proposte e offerte mirate.

Non dimentichiamo infine che più il vostro sito diventa internazionale e più si complicano le questioni legate alle valute, alle tasse, alle spedizioni e alle transazioni economiche in generale.

Cerchiamo di elencare le attività necessarie e i conseguenti costi da sostenere per tenere vivo il sito e fidelizzare una buona clientela:

  • Meccanismi di feedback:meccanismi di feedback come moduli o questionari sono fondamentali per capire chi sono i vostri clienti, cosa cercano e cosa proporre loro.
  • Offerte e promozioni: come nei negozi tradizionali è consuetudine cambiare la vetrina mettendo in primo piano i prodotti sui quali si desidera puntare, anche la home page del vostro sito di e-commerce deve diventare una “vetrina virtuale”, aggiornata di frequente con nuovi prodotti, prodotti di punta, offerte, promozioni, coupon, etc…
  • Valute e spedizioni: nell’ipotesi di avere un e-commerce che venda prodotti in tutto il mondo potrebbe rendersi necessario ricorrere a piccole consulenze commerciali e legali sulle questioni di valuta e di tassazione nei vari paesi.
    Fondamentale inoltre valutare con cura le spese di spedizione prendendo accordi con corrieri diversi a seconda della destinazione e quotando bene il ricarico delle spedizioni nei vari paesi del mondo sul singolo prodotto.

4 – In tutti i siti di e-commerce è incluso il pagamento con carta di credito

Falso.

I siti di e-commerce sono piattaforme che gestiscono la scelta dei prodotti, il carrello del compratore e arrivano fino alla conferma e all’invio dell’ordine, dopodiché sono predisposte all’integrazione con i più svariati metodi di pagamento ed è il proprietario del negozio a scegliere quali tipologie di pagamento integrare nel proprio sito.

Però bisogna tenere presente che è possibile integrare il pagamento diretto con carta di credito solo dopo aver preso accordi con un istituto bancario, il quale ovviamente si farà pagare per porsi come garante delle transazioni che avverranno attraverso il suo sistema protetto.

In sostanza anche farsi pagare comporta dei costi:

  • Percentuali sulle transazioni: tutti si sistemi di pagamento ne richiedono;
  • Bonifico bancario: è il meno dispendioso in termini di denaro ma il più onerosi in termini di tempo necessario per verificare il buon fine dei bonifici ricevuti;
  • Contrassegno: conviene se e quando si riesce ad avere un accordo conveniente con il corriere;
  • Carta di credito: gli istituti bancari hanno dei costi per garantire le transazioni e chiedono la percentuale sulle transazioni.

In conclusione guadagnare con un sito di e-commerce è possibile se tutti questi fattori concorrono costantemente alla sua buona riuscita:

  1. Avere un business plan dettagliato che tenga presente tutti i costi necessari;
  2. Avere una base di partenza di investimento sufficiente per attivare il sito, promuoverlo e mantenerlo per il primo anno;
  3. Avere tempo (o personale retribuito) per gestire quotidianamente la vetrina, le promozioni, gli ordini, le spedizioni, la contabilità;
  4. Dedicare energie costanti nella conoscenza e nella fidelizzazione dei clienti;
  5. Mantenersi sempre aggiornati su tutto quello che succede nel mondo del web e saper cogliere con tempestività le novità.

Fiorella Sina
Nea Mesa Comunicazione

 

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2 pensieri su “Come guadagnare con un sito di e-commerce

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