10 buone ragioni per investire in comunicazione e nuovi media in tempo di crisi

Copyright (c) 123RF Stock PhotosQuando i tempi si fanno duri e la parola d’ordine diventa “tagliare”, le attività di comunicazione vengono gettate, indistintamente, nel calderone delle spese superflue da eliminare senza ripercussioni.

In 10 punti – proposti in ordine quasi sparso – cercheremo di evidenziare come ogni investimento in comunicazione abbia sempre un qualche ritorno positivo e come, al tempo stesso, la rinuncia alle attività di comunicazione non sia affatto “indolore” per l’azienda.

 

 

1 – Comunicare per esistere.
Non comunicare significa tacere e tacere, nel modo globalizzato e interconnesso di oggi, equivale a non esistere. Un’adeguata attività di comunicazione quindi è imprescindibile non solo per farsi conoscere, ma per non scomparire.
Internet e i nuovi media offrono un supporto ideale per far sentire la propria voce al di là di ogni possibile confine.

Quando smettete di parlare, avete perso il vostro cliente (Estee Lauder, nata Josephine Esther Mentzer, Queens, 1º luglio 1906 – Manhattan, 24 aprile 2004)

2 – L’immagine fa parte del capitale aziendale.
L’immagine che un’azienda ottiene attraverso adeguate operazioni di comunicazione ne rappresenta l’identità agli occhi del mondo. Va da sé che questo è un capitale vero e proprio che necessita di cura e sviluppo costanti.
Nessun imprenditore accantonerebbe un’apparecchiatura costosa senza utilizzarla né garantirne un’adeguata manutenzione, perché farlo con la propria immagine?

L’insegna la fa la clientela (Jean De La Fontane,, Château-Thierry, 8 luglio 1621 – Parigi, 13 aprile 1695)

3 – La comunicazione non è una spesa ma un investimento.
Bisogna pensare alla comunicazione aziendale non come ad un accessorio del quale si può anche fare a meno, ma un mezzo con il quale l’azienda può ottenere profitto; occorre quindi stanziare un budget per le attività di comunicazione – studiato sulle effettive necessità e possibilità economiche dell’azienda – esattamente come lo si stanzia per rinnovare i propri macchinari, acquistare materiali di lavoro o aumentare le competenze del personale.

Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiare il tempo. (Henry Ford, Dearborn, 30 luglio 1863 – Detroit, 7 aprile 1947)

4 – Comunicare per mantenere la propria credibilità e reputazione.
Nessuno assumerebbe un candidato che si presentasse a un colloquio di lavoro con abiti logori o un aspetto trasandato, esattamente come nessuno si affiderebbe ad un’azienda con un’immagine pubblica scadente e datata. Questo è vero sempre, ma lo diventa ancora di più in tempo di crisi.

5 – Comunicare significa crescere.
Soprattutto in periodi critici come quello che stiamo attraversando, si può sopravvivere solamente a patto di continuare a crescere e la comunicazione è sempre una crescita: di identità, di contatti, di esperienze, di fatturato.

La storia del commercio è quella della comunicazione dei popoli (Charles-Louis de Montesquieu, La Brède, 18 gennaio 1689 – Parigi, 10 febbraio 1755)

6 – Sfruttare il momento di crisi.
La concorrenza ha tagliato il budget previsto per la comunicazione quindi chi investe in un momento di recessione può avere maggiore visibilità allo stesso prezzo dei periodi di maggiore crescita.

7 – I vantaggi economici dei nuovi media.
I nuovi media offrono la possibilità di applicare la propria strategia di comunicazione con prezzi inferiori rispetto a molte forme di comunicazione tradizionale, permettendo inoltre di raggiungere un pubblico decisamente più vasto con un rapporto costi/benefici favorevole.

8 – Conoscere il proprio target.
I nuovi media consentono un rapporto con il target bidirezionale: l’azienda può farsi conoscere, presentando i propri prodotti e peculiarità, e al tempo stesso può – attraverso appositi meccanismi di interazione – conoscere il suo potenziale bacino di clienti e ottenerne preziose informazioni di feedback.

9 – Tracciabilità dei risultati.
I risultati di ogni azione di comunicazione messa in atto attraverso i nuovi media sono facilmente tracciabili e si può constatare come queste attività, se ben congegnate, portano un profitto di gran lunga maggiore rispetto alla spesa sostenuta.

10 – Partecipare al rilancio dell’economia digitale.
Contribuire all’innovazione digitale investendoci contribuisce a spingere la crescita economica e tecnologica dell’intera nazione, dando origine ad un circolo virtuoso da cui tutti possono trarre beneficio.

Investire nella pubblicità in tempo di crisi è come costruirsi le ali mentre gli altri precipitano. (Steve Jobs, San Francisco, 24 febbraio 1955 – Palo Alto, 5 ottobre 2011)

Fiorella Sina
Nea Mesa Comunicazione

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