Tipologie di siti internet: una classificazione

Copyright (c) 123RF Stock PhotosSito internet (o sito web o semplicemente sito) è un termine generico all’interno del quale si possono distinguere categorie di prodotti diversi, basati su tecnologie differenti e finalizzati a servizi di diversa natura.

In un precedente post “Quanto costa un sito internet?” abbiamo esposto una prima distinzione tra le tipologie più comuni di siti internet finalizzata a dimostrare come a prodotti sostanzialmente diversi corrispondano costi altrettanto differenti.

L’argomento è stato in seguito approfondito focalizzando l’attenzione sulla tecnologia utilizzata per realizzare il sito e sulle diverse potenzialità che da essa derivano, esponendo nel dettaglio “Le differenze tra un sito web statico e uno dinamico“.

Quella che proponiamo ora – senza alcuna pretesa di esaustività e completezza –  è una classificazione possibile di tutto quello che solitamente viene etichettato come “sito internet” tenendo in considerazione alcuni aspetti fondamentali quali il settore di operatività, i servizi offerti, la finalità, il target di riferimento e la tecnologia utilizzata.

  • Sito personale/aziendale: è il “sito vetrina” a cui professionisti e aziende ricorrono per presentare la loro attività o la loro persona al mondo attraverso il web allo scopo di ampliare il giro d’affari o il prestigio professionale (o anche personale).
    I contenuti, prevalentemente di natura informativa e testuale, raccontano un’attività, illustrano una tecnologia o una peculiarità, riportano caratteristiche personali o professionali, corredando spesso le informazioni con immagini, video e materiali scaricabili.
  • E-commerce: è un sito finalizzato alla vendita di beni e/o servizi via internet, propone ai potenziali acquirenti un catalogo di prodotti con relative di schede di dettaglio,  li invita a comporre il loro personale “carrello della spesa”, presenta diversi metodi di spedizione e pagamento tra cui scegliere e accompagna gli utenti fino alla transazione economica. Dopo l’acquisto gli utenti/acquirenti possono controllare lo storico dei loro ordini, mentre i negozi virtuali mirano a mantenere un contatto con i loro clienti grazie a meccanismi di fidelizzazione sempre più articolati.
  • Blog: il nome nasce dalla contrazione di web-log che significa letteralmente “diario in rete”, indica un sito web i cui contenuti (testuali, grafici e multimediali) vengono redatti e aggiornati con una buona frequenza e proposti in ordine cronologico (o anticronologico).
    I contenuti (o post) sono scritti da un singolo blogger o da una redazione apposita, allo scopo di raccontare esperienze personali oppure diffondere un pensiero o ancora dimostrare conoscenze e competenze e, non da ultimo, raccogliere i commenti dei navigatori e instaurare con loro un dialogo.
  • Community, Social network e Forum: sono siti diretti a far comunicare tra loro gruppi più o meno grandi di utenti attraverso la rete dando vita a vere e proprie comunità virtuali. I partecipanti alla vita di una comunità virtuale possono appartenere ad una cerchia di appassionati a un determinato argomento così come essere utenti generici che desiderano ampliare on line la loro rete sociale o mantenere i contatti con gli amici di vecchia e nuova data.
  • Condivisione e Download: sono grandi raccolte di informazioni e materiale di varia natura (software, documenti, foto, video, etc.) disponibili per il download o la semplice fruizione on line.
    Può trattarsi di materiali predisposti e classificati da un’azienda o da un gruppo di persone al fine di divulgarlo gratuitamente o dietro abbonamento così come di materiale caricato direttamente dagli utenti per la condivisione e lo scambio.
  • Informazione e Giornali digitali: sono siti il cui obiettivo è informare e mantenere costantemente aggiornati i propri utenti su notizie di ordine generale così come su tematiche specifiche. Fanno parte di questa categoria tutti i giornali, magazine e riviste on–line così come i servizi dedicati ad argomenti specifici come news sportive o meteo e tutti i loro meta-aggregatori.
  • Wiki: è un sito web i cui contenuti vengono inseriti e aggiornati dai suoi stessi utilizzatori in modo collaborativo. I contenuti immessi sono sempre aperti alla modifica o integrazione da parte di tutti gli utenti allo scopo di ottimizzare al massimo le informazioni incrementandone numero e qualità grazie all’apporto di nuove conoscenze e competenze individuali.
  • Portali e Motori di ricerca: sono le “bussole” del web, ovvero siti che forniscono agli utenti una porta di accesso alle innumerevoli risorse presenti on line.
    I portati presentano contenuti (di tipo orizzontale o verticale) pre-catalogati, mentre i motori di ricerca offrono una tecnologia in grado di cercare l’informazione desiderata all’interno del web.
  • Mobile e Web app: siti o servizi web nati non (o non solo) per la consultazione a video ma per essere fruiti tramite dispositivi mobili.

Le categorie sopra elencate non devono essere intese come paradigmi rigidi, poiché il web è un mondo estremamente fluido e in evoluzione costante, di conseguenza le tipologie di sito internet oggi identificate andranno necessariamente modificandosi nel tempo, mutando le loro caratteristiche e penetrandosi a vicenda.

Moltissimi siti, soprattutto se di grandi dimensioni e ricchi di funzionalità, possono far parte di differenti categorie, si pensi ad esempio a eBay che rientra a buon titolo nella categoria e-commerce, ma è anche un sito di condivisione e in un certo senso crea anche una sua comunità virtuale, così come YouTube è sicuramente un sito di condivisione ma al tempo stesso una community; in entrambi i casi inoltre sono gli utenti a inserire i contenuti così come per il successo di entrambi è fondamentale l’accuratezza del motore di ricerca interno.

Ti serve un “riassunto”? Guarda la nostra infografica.

Fiorella Sina,
Nea Mesa Comunicazione

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5 pensieri su “Tipologie di siti internet: una classificazione

  1. ciao,
    a proposito di questo argomento avete saputo che è in arrivo un nuovo sito dove verranno raccolte tutto queste categorie? si chiamerà mulblum, è a quanto pare una cosa che fino ad ora non si è vista sul web.

    • Un progetto interessante da tenere d’occhio, spero che prenda una forma collaborativa e che sia in costante aggiornamento come il web.
      Grazie per la segnalazione. 😉

  2. Bravi ragazzi, leggo sempre volentieri i vostri post, la distinzione tra le diverse tipologie di siti web è chiarissima, l’infografica riassuntiva è davvero molto molto carina 🙂

    • Grazie Fabio, quando vuoi partecipare “attivamente” con qualche post arricchendo il nostro blog con le tue competenze, sai che ci fai felici 🙂

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