Perché un sito non compare tra i primi risultati di Google?

Google classic… e poi il sito deve comparire tra i primi risultati di Google
Questa è la tipica frase che salta immancabilmente fuori quando un potenziale cliente descrive le caratteristiche del suo futuro sito web.
Occorre come prima cosa chiarire che non esiste nessuna “bacchetta magica” in grado di far balzare un sito in testa alla top ten, ma per ottenere un buon posizionamento nella Serp (Search Engine Results Page) di Google è necessario un lavoro costante, articolato e strutturato sulle esigenze di ogni singolo sito, un lavoro che necessita di tempo per raggiungere i risultati desiderati e anche di un budget adeguato.
Eh sì perché il vostro piccolo (o anche grande) sito appena gettato nel mare di internet resterà praticamente invisibile fino al momento in cui Google invierà i suoi fidi spider a leggerne i contenuti per procedere con l’indicizzazione.

Perché alcuni siti risultano ben indicizzati da Google mentre altri non vengono nemmeno presi in considerazione?

Per avere la risposta a questa domanda bisogna prima rispondere ad un’altra domanda, ovvero: cosa sta comunicando esattamente il mio sito a Google?
I tempi in cui gli spider si limitavano a prendere per buoni il titolo della pagina e qualche meta tag scritto ad hoc sono molto lontani: da anni ormai, scottati da keywords quali “premio Nobel” e “ultimo libro di Eco” per poi finire inesorabilmente su siti porno, gli spider leggono tutto il contenuto delle pagine del nostro sito, sia quello visibile ai navigatori sia quello non visibile.
Pertanto elementi di marcaggio come il titolo delle pagine (title), le intestazioni (headings) e la stessa formattazione dei testi (sottotitoli, grassetti, liste, collegamenti ipertestuali, ecc.) assumono un’importanza determinante per l’indicizzazione, ma vengono troppo spesso trascurati del tutto o trattati in maniera scorretta ed è proprio questo nel 99% dei casi il motivo di una non indicizzazione.

Bisogna partire dal presupposto che se si vuole essere ben indicizzati bisogna parlare con Google e, dal momento che stiamo parlando con un geniale agglomerato di algoritmi in costante evoluzione e non con nostro cugino, sta a noi adeguarci alle sue regole e fare di tutto per comunicare in maniera che Google ci comprenda.
Attenzione però, non vi sto consigliando di scrivere per Google trascurando gli utenti umani, ma di trovare il modo per parlare a entrambi, spider e umani, visto e considerato che anche Google rientra a pieno titolo nell’elenco degli utenti che dovete conquistare per avere successo nel vostro business.
Vi sto consigliando, ancora una volta, di abbandonare un tipo di comunicazione autoreferenziale a favore di una comunicazione user centered a 360° destinata tanto agli utenti in carne e ossa quanto agli utenti in codice binario.

E il tuo sito web comunica a Google tutte le informazioni necessarie per una corretta indicizzazione? Contattaci subito per scoprirlo!

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Fiorella Sina
Nea Mesa Comunicazione

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