Flash è morto, viva Flash!

Flash o non FlashQuesto articolo probabilmente non sembrerà del tutto imparziale e qua e là i lettori più maliziosi potranno cogliere spunti di una soddisfazione un po’ maligna.
Il fatto è che dopo anni passati a sentir chiamare “statica” qualunque pagina web immune dal ballo di San Vito, dopo avere tollerato funzionari pubblici che volevano per il loro ente un sito come quello di un noto attore perché era “accattivante e dinamico” e avere assistito ad altri inenarrabili scempi del buon senso, tutti perpetrati nel nome di Macromedia Flash e poi di Adobe Flash, mantenere un apollineo distacco mi riesce davvero difficile.
Proverò quanto meno ad essere oggettivo nella narrazione di fatti realmente accaduti.
Comunque, a scanso di equivoci, preciso che non ho nulla contro Adobe, né contro Flash in particolare. Ci sono molte possibilità di usare bene Flash e molte splendide applicazioni Air in circolazione lo dimostrano.

Quante volte in questi anni ci si è trovati a celebrare le esequie di Flash?
E quante volte ci è toccato di pronunciare (a denti stretti) la seconda parte della formula di rito?

Flash è morto, viva Flash!

Eppure questa volta pare che le cose stiano cambiando. Se non è morto, Flash decisamente non se la passa bene. Anzi…

Ma prima, qualche informazione e un po’ di storia

Flash è un software molto utilizzato per creare animazioni di vario tipo, che possono essere inserite nelle pagine di un sito.
Per anni è stato sfruttato per creare effetti, effettini, menu a tendina e altre piacevolezze che tuttora ci deliziano nel web.
Per parecchio tempo è stato di fatto l’unico strumento con cui si poteva usufruire di un video.
Quasi tutta la pubblicità che infesta le pagine della rete è (era?) fatta con Flash.

Il prodotto nasce nel 1996 col nome di Future Splash. Viene acquisito da Macromedia che lo ribattezza Flash (1).
Dal 1996 al 2005 è tutto un fiorire di nuove versioni, sempre più belle e gloriose che pria.
Nel 2005 Adobe acquisisce Macromedia e tutti suoi prodotti fra cui Flash.
Nel 2012 Flash arriva alla sua dodicesima edizione.
Nel 2015 Flash batte una tremenda nasata.

Durante questo – lungo – periodo non è che non fossero nati dubbi di vario genere, dalla sicurezza del player, ai problemi di SEO ecc., ma in fondo Flash c’era, tutti lo usavano, tutti lo volevano e andava bene così.

Un particolare da tenere a mente: per “funzionare” sulle pagine web Flash ha bisogno di un plugin, il Flash Player.

Cosa succede nel 2015?

Una società di Milano, la HT S.r.l., assurta agli onori delle cronache con il nome di Hacking Team, viene presa di mira da alcuni hacker.
In barba al core business dell’azienda, la “sicurezza in rete”, 400Gb di dati rubati vengono pubblicati online e condivisi tra tutti gli utenti di internet.

da La Stampa 14 luglio 2015
http://www.lastampa.it/2015/07/14/tecnologia/flash-mette-a-rischio-la-sicurezza-dei-computer-2vRnOKjVT6132jIwP6nXEJ/pagina.html

“I 400 GB di dati rubati ad Hacking Team e resi pubblici la scorsa settimana continuano fornire nuove rivelazioni. Da una parte ci sono le migliaia e migliaia di email che svelano dettagli compromettenti sulle attività e sulla rete di rapporti dell’azienda milanese, dall’altra il codice sorgente degli exploit che Hacking Team utilizzava per installare il proprio software di spionaggio Remote Control System (RCS), noto anche come Galileo, sui dispositivi bersaglio.
Codice che ora, divenuto di pubblico dominio, non è più un rischio soltanto per i computer dei nemici dei clienti della società. Spammer e produttori di malware hanno avuto accesso ad un vero e proprio tesoro: falle software non ancora chiuse e di tipo “0-day”, per le quali cioè non esiste ancora una soluzione ufficiale al momento della pubblicazione della vulnerabilità.
[…]
Tre delle falle scoperte finora riguardano Adobe Flash Player, il diffuso plugin per la riproduzione di contenuti multimediali
[…]
Secondo quanto si apprende sempre dai documenti trafugati ad Hacking Team sarebbe possibile sfruttare le falle di Flash per avviare applicativi sul computer bersaglio senza che l’utente si accorga di nulla e soprattutto per installare malware e altri software di sorveglianza.

Nessuna piattaforma è al sicuro, perché le falle sono presenti sulle versioni di Adobe Flash Player per Windows, Linux e OS X. Gli exploit funzionano su Chrome, Internet Explorer, Safari, Firefox;
[…]
Quanto si scopre dai documenti privati di Hacking Team conferma la pessima reputazione di Flash Player, ritenuto un vero colabrodo dagli esperti di sicurezza: la patch pubblicata da Adobe la scorsa settimana per risolvere una delle due vulnerabilità era il settimo aggiornamento “d’emergenza” in sette mesi.”

Cinque anni prima…

In una lettera pubblicata sul sito ufficiale di Apple il 29 aprile 2010, Steve Jobs pone termine a una diatriba che proseguiva da tempo tra Adobe e Apple.
La lettera, che si intitola “Thoughts on Flash” (riflessioni su Flash) [http://www.apple.com/hotnews/thoughts-on-flash/], espone le ragioni del definitivo rifiuto di Apple di implementare il player di Flash sui propri dispositivi mobili.
Un passaggio che appare oggi ancora più significativo, è questo:
Symantec ha recentemente messo in evidenza che Flash detiene uno dei peggiori record di sicurezza nel 2009. Sappiamo anche di prima mano che Flash è la prima delle cause di crash per i Mac. … Noi non vogliamo ridurre l’affidabilità e la sicurezza dei nostri iPhone, iPod e iPads con l’aggiunta di Flash.

La lettera si conclude così:

Flash è stato creato durante l’era del PC – per PC e mouse.
Flash è un business di successo per Adobe, e possiamo capire perché lo si vuole spingere oltre i PC.
Ma l’era mobile è basata su dispositivi a basso consumo, interfacce touch e standard web aperti – tutte aree in cui Flash è carente.
La quantità di mezzi di comunicazione che offrono i loro contenuti per i dispositivi mobili di Apple dimostra che Flash non è più necessario per guardare video o usufruire di qualsiasi tipo di contenuto web.
E le 250.000 applicazioni su App Store di Apple dimostrano che decine di migliaia di sviluppatori possono fare a meno di Flash per creare applicazioni ricche di grafica, compresi i giochi.
Nuovi standard aperti creati nell’era mobile, come HTML5, vinceranno sui dispositivi mobili (e anche sui PC). “
Forse Adobe dovrebbe concentrarsi maggiormente sulla creazione di grandi strumenti HTML5 per il futuro, e meno nel criticare Apple per essersi lasciata il passato alle spalle.

La lettera scatena gli strali furibondi di Adobe. In un intervista al Wall Street Journal il presidente della società, Shantanu Naraye, sostiene senza mezzi termini che le ragioni addotte da Steve Jobs non siano altro che pretesti per imporre alla rete i propri standard.

Nemmeno un mese dopo, Adobe lancia una campagna di advertising in grande stile. Il messaggio di base è: “Noi amiamo Apple. Quello che non amiamo è quando qualcuno ti priva della libertà di scegliere cosa creare, come crearlo e il modo in cui vivere il web”.
http://www.engadget.com/2010/05/13/adobe-targets-apple-in-ad-campaign-launched-today-publishes-ope/

Certo, Jobs non era spinto solo da motivazioni nobili e disinteressate . Peraltro non è negli scopi di questo articolo una discussione postuma su un personaggio tanto controverso.I fatti però sembreranno dargli ragione…

Torniamo all’anno di grazia 2015

  • gennaio 2015 – Cinque anni dopo la pubblicazione della lettera aperta di Jobs, YouTube decide di abbandonare Flash. I video verranno riprodotti tramite HTMl5.
  • luglio 2015 – Alex Stamos, il chief security officer di Facebook invita senza mezzi termini Adobe a “annunciare il definitivo ritiro di Flash” e “a chiedere agli sviluppatori di browser web di negare il caricamento di Flash Player a partire dallo stesso giorno”
    https://twitter.com/alexstamos/status/620306643360706561
  • settembre 2015 – dopo aver convertito all’HTML5 le pubblicità di AdSense, Google “zittisce” i banner di terze parti basati su Flash. Amazon la segue a ruota.

E fermiamoci qui.

Modeste conclusioni

Cosa fare se sei un utente del web.

I rischi per l’utente comune ci sono e persistono.
Se non si vuole disattivare il Flash Player è d’obbligo aggiornarlo alla versione più recente scaricandola solo ed esclusivamente dal sito di Adobe.
Evitare inviti al download proposti da alcuni siti, perché potrebbero non essere sicuri, quando non addirittura pericolosi.
La maggior parte dei contenuti multimediali, i video in particolare, sono fruibili anche senza Flash. A onor del vero rimuovere il plugin incriminato potrebbe ancora creare qualche problema. In giro ci sono ancora parecchi siti – anche di una certa importanza – che usano Flash per veicolare i propri contenuti.

Cosa fare se hai un sito web in Flash.

Rifarlo. Non ci sono alternative. Tralasciando le annose questioni sulla appetibilità di Flash per i motori di ricerca, come abbiamo visto la parte di utenza mobile che usa i prodotti Apple da anni non accede a contenuti presentati con questa tecnologia. Se non volete tagliare fuori questa utenza…
Se in flash sono solo alcune parti del sito, ragionare comunque su un piano di migrazione verso standard compatibili con i browser moderni. Gallerie fotografiche e altre piacevolezze multimediali ricche di effetti sono perfettamente realizzabili con il linguaggi propri del web.

Cosa fare se vuoi un nuovo sito web.

Dopo tutta questa perorazione la risposta è scontata… Lascia perdere Flash. E ricordati che un sito non è dinamico perché “si muove”…

Ammetto però di avere provato un certo stupore quando, vagando qua e là per la rete, ho scoperto aziende che propongono, ancora oggi: “Siti web dinamici”.
e li descrivono così:
Flash è uno standard per la generazione di filmati multimediali introdotto da Macromedia. La particolare leggerezza (in dimensioni di byte) dei filmati lo hanno reso estremamente popolare per lo sviluppo di siti dal layout dinamico.“.

O corsi per webmaster (figure che credevo appartenere ormai alla mitologia) che raccontano siffatte meraviglie:
Cosa puoi fare con Flash
Riempire le forme e il testo con sfumature, colori che gradualmente si trasformano in altri colori.
Creare un testo semplice o elaborato che rimanga fisso o appaia animato sulla pagina Web.
Usare gli strumenti di Flash per creare immagini per la propria pagina Web o per importarle.
Animare le immagini e fare apparire e scomparire gli oggetti usando la funzione trasparenza.
Creare pulsanti per le pagine Web che non si limitino al solo caricamento dei programmi ma che cambiano anche forma e colore.
Aggiungere suoni o musica al filmato.
Creare menu di scelta rapida che i visitatori possano usare per esplorare il sito.
Creare tutto un intero sito.

Quindi se vuoi un nuovo sito web, un unico consiglio. Rivolgiti a dei professionisti. Veri. Ce ne sono tanti. Ma questa è un’altra storia.

Fabio Bosso
Nea Mesa Comunicazione

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