{"id":617,"date":"2014-03-04T10:44:36","date_gmt":"2014-03-04T09:44:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.neamesa.it\/blog\/?p=617"},"modified":"2015-06-22T16:04:13","modified_gmt":"2015-06-22T14:04:13","slug":"pasti-gratis-siti-gratis","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.neamesa.it\/blog\/pasti-gratis-siti-gratis\/","title":{"rendered":"Pasti gratis siti gratis"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.neamesa.it\/blog\/pasti-gratis-siti-gratis\/pastigratis_sitigratis\/\" rel=\"attachment wp-att-619\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-619\" title=\"Don't panic \u00e8 tutto gratis\" src=\"http:\/\/www.neamesa.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/pastigratis_sitigratis.jpg\" alt=\"Don't panic \u00e8 tutto gratis\" width=\"300\" height=\"220\" \/><\/a>\u201c \u2014 Signore \u2014 disse il Terrestre \u2014 avete usato prima una strana parola, di cui non ho capito il significato.<br \/>\n\u2014 Dammi pure del tu e chiamami Mannie, come si usa sulla Luna, ora che i ragazzi se ne sono andati. Che parola?<br \/>\n\u2014 Quando avete\u2026 quando hai insistito perch\u00e9 anche la ragazza, Tish\u2026 pagasse la sua parte.<br \/>\n\u2014\u00a0Ah, Transtaafl. Vuol dire: Non esistono pasti gratis. Ed \u00e8 proprio cos\u00ec \u2014 aggiunsi indicando l\u2019insegna Pranzi gratuiti che campeggiava su una parete del locale \u2014 altrimenti questi rinfreschi ci costerebbero la met\u00e0. Volevo ricordarle che tutto quello che si ottiene gratis, prima o poi viene a costare il doppio, oppure non vale niente.<br \/>\n\u2014 Una filosofia interessante.<br \/>\n\u2014 Non \u00e8 filosofia, sono fatti. In un modo o in un altro, bisogna pagare per quello che si riceve. \u201c<br \/>\n&#8220;<em>La Luna \u00e8 una severa maestra<\/em>&#8221; &#8211; Robert Anson Heinlein \u2013 1965<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u201cSe uno s&#8217;impegna pu\u00f2 star male ovunque\u201d<br \/>\nRoberto Freak Antoni<br \/>\n&#8230;<br \/>\nQuelli che l&#8217;ha detto il telegiornale, oh yeah!<br \/>\n&#8230;<br \/>\nEnzo Jannacci &#8211; 1975<\/p>\n<h2>Premessa<\/h2>\n<p>Questo post non ha alcuna pretesa di professionalit\u00e0. Non pretende di sembrare un&#8217;analisi condotta rigorosamente, anche perch\u00e9 sarebbe un&#8217;analisi tanto parziale quanto strumentale. Anzi, non ha pretesa alcuna se non quella di essere polemico. E&#8217; uno sfogo insomma, e niente di pi\u00f9. Se poi qualcuno vuole vederci qualcosa in pi\u00f9, nel bene o nel male, ben venga.<\/p>\n<h2>Quelli che ti fanno il sito gratis, oh yeah!<\/h2>\n<p>Questo aneddoto risale a qualche anno fa, parecchi ormai. Non so se la societ\u00e0 a cui mi riferisco esista ancora, per cui, giusto per cautela, non ne far\u00f2 il nome. Accadeva dunque che cittadini pi\u00f9 o meno illustri ricevessero una telefonata nella quale gli si annunciava che, in riconoscimento di una loro vera (o quanto meno da loro stessi ambita) posizione nella societ\u00e0, l&#8217;illuminata direzione della casa editrice chiamante sarebbe stata onorata di offrire loro in dono la magnifica enciclopedia, favolosa opera interamente illustrata con immagini e foto, composta da 20 volumi.<br \/>\nL&#8217;ambito dono richiedeva solo una formalit\u00e0, l&#8217;impegno del premiato ad acquistare gli irrinunciabili aggiornamenti pubblicati periodicamente (che Enciclopedia \u00e8 se non viene aggiornata). Tale formalit\u00e0 veniva comunicata con tutte le cure del caso dall&#8217;incaricato dell&#8217;editore all&#8217;atto della consegna del presente. Una firma, giusto una per accettare il regalo e tutta la vita a pagare di aggiornamenti. Un mio amico di allora, pittore di discreta fama, dovette ricorrere all&#8217;aiuto di un legale dagli istinti sanguinari per liberarsi&#8230;<\/p>\n<p>Aneddoto un po&#8217; lungo, lo ammetto, solo per dimostrare che in fondo nulla di nuovo si muove sotto il sole, anche senza arrivare ad estremi come quelli sopra descritti.<br \/>\nComunque, nella tipologia di &#8220;gratis&#8221; qui considerata accadono spesso queste cose:<\/p>\n<ul>\n<li>Il sito \u00e8 gratis. Pagherete solo l&#8217;attivit\u00e0 SEO (e la pagherete, eccome&#8230;). Quale attivit\u00e0 di SEO? Ma perdiana, quella che fa s\u00ec che se digitate il nome completo della vostra azienda su GOOGLE comparirete fra i primi!<\/li>\n<li>E la qualit\u00e0 del sito? <strong>Ma che pretendete, \u00e8 gratis<\/strong>. Per regalarvelo devono pagare il meno possibile il ragazzetto che lo mette assieme. Che poi che vuole &#8216;sto brufoloso, un&#8217;occasione cos\u00ec che fa curriculum e vuole pure essere pagato&#8230;<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Quelli che vieni sul nostro sito e ti fai il sito da solo, sempre gratis, oh yeah!<\/h2>\n<p>Beh, diciamo che rispetto al caso precedente tutto sommato si casca un po&#8217; meglio. Forse. Chiss\u00e0 perch\u00e9, per\u00f2, in molte di queste offerte <strong>\u00e8 difficile leggere le condizioni contrattuali PRIMA di iscriversi al servizio<\/strong>.<br \/>\nComunque, spigolando qua e l\u00e0 nelle condizioni da accettare ci sono cose tipo:<\/p>\n<ul>\n<li>I servizi gratuiti possono essere modificati in qualunque momento. In tal caso l&#8217;utente non pu\u00f2 rivendicare la continuazione di tali servizi.<\/li>\n<li>L&#8217;offerente si riserva il diritto di cancellare irrevocabilmente il sito, i contenuti corrispondenti e di bloccare l&#8217;accesso a &#8230;, se un utente non effettua l&#8217;accesso alla sua pagina per 180 giorni&#8230;<\/li>\n<li>&#8230; contiene pubblicit\u00e0. L&#8217;utente non \u00e8 autorizzato a nascondere, modificare o eliminare tale pubblicit\u00e0&#8230;<\/li>\n<li>I siti web sono pubblicati in sottodominio . L&#8217;utente non \u00e8 autorizzato a reindirizzare un dominio esterno al suo sito, in particolare a mostrare il sito in un sito esterno (per es. integrazione per Frame o Iframe).<\/li>\n<li>&#8230; Accettando queste condizioni generali di utilizzo l&#8217;utente affida a &#8230; pieni poteri rispetto alla rescissione del contratto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>E cos\u00ec via.<br \/>\nNiente di strano, comunque. In fondo \u00e8 GRATIS. E nulla da eccepire se si sceglie questa via <strong>consapevoli dei limiti che impone<\/strong>, soprattutto se lo scopo ultimo \u00e8 di farsi il sito del proprio matrimonio&#8230;<br \/>\nAltro ci sarebbe da dire, ma lo scopo annunciato di questo post non \u00e8 in fondo cos\u00ec serio: lasciamo ad altri, che hanno gi\u00e0 detto con maggiore profondit\u00e0 e soprattutto con correttezza, per esempio qui (<a href=\"http:\/\/gamu.it\/155\/strumenti-lavoro-risorse\/creare-sito-web-convengono-portali-creazione-siti\/\" target=\"_blank\">http:\/\/gamu.it\/155\/strumenti-lavoro-risorse\/creare-sito-web-convengono-portali-creazione-siti\/<\/a>) il merito che loro spetta.<\/p>\n<h2>Quelli che non ti preoccupare faccio tutto io per cento euri, oh yeah!<\/h2>\n<p>D&#8217;accordo, qui usciamo un po&#8217; dal seminato. Non \u00e8 proprio gratis, ma quasi&#8230; Quindi mi arrogo il diritto di infilare &#8211; un po&#8217; a forza, vabbe&#8217; &#8211; nella trattazione questi personaggi, che un po&#8217; ci inteneriscono e tanto ci fanno adirare quando li incrociamo. Gente che a volte per sbarcare il lunario a volte per arrotondare la paghetta settimanale ripercorre le tracce perdute della ormai mitica figura del &#8220;<strong>webmaster<\/strong>&#8220;, il signore del web. E lo fa proponendo i propri servigi &#8220;all inclusive&#8221;, dalla grafica all&#8217;implementazione, dall&#8217;hosting all&#8217;e-commerce a prezzi il cui livello di improbabilit\u00e0 sosterrebbe la nave spaziale di Zaphod Beeblebrox in qualunque viaggio interstellare.<br \/>\nSono quelli che nei forum paraprofessionali (e a volte anche in quelli professionali) esordiscono con &#8220;Ciao raga! Premetto che non so nulla di CMS, PHP e HTML&#8230;&#8221; e continuano con &#8220;st\u00f2 <em>(sic)<\/em> facendo un sito di e-commerce per un cliente&#8230;&#8221;. Un CLIENTE? S\u00ec, hanno dei clienti. Perch\u00e9 stupirsi, anche un famigerato venditore televisivo dalla pronuncia blesa che proponeva a 99.999 Lire presunti smeraldi di cava del valore di altrettanto presunti milioni aveva dei clienti.<br \/>\nPer\u00f2, alla luce del ricordo del venditore di smeraldi, forse il problema non sono costoro (l&#8217;ho gi\u00e0 detto, in fondo ci fanno persino un po&#8217; di tenerezza). Forse <strong>il problema sono i clienti<\/strong>. Quelli che poi ti chiamano dicendo: &#8220;Ho un sito di e-commerce, tutta la mia attivit\u00e0 \u00e8 basata su quello, ma non funziona niente e chi me l&#8217;ha fatto si \u00e8 trasferito in Messico e non \u00e8 pi\u00f9 rintracciabile. Pensare che l&#8217;ho PAGATO 600 EURO!&#8221; (tutto vero, credeteci).<br \/>\nIl guaio \u00e8 che quando succedono queste cose ormai il danno \u00e8 fatto. Il \u201cwebmaster\u201d ha colpito ancora. E il cliente di cui sopra non terr\u00e0 minimamente in conto l&#8217;esperienza negativa, ma cadr\u00e0 in deliquio (di solito si fingono morti meglio di un opossum) se proverete a chiedere un prezzo di mercato per realizzargli un prodotto funzionante. E, peggio ancora, quando un altro potenziale cliente, verosimilmente intimo del cliente di cui sopra, vi chieder\u00e0 un&#8217;offerta, non avr\u00e0 alcun dubbio leggendone l&#8217;importo. Vi dir\u00e0 &#8211; tronfio della propria conoscenza del mercato &#8211; &#8220;Ma un mio conoscente ha speso meno di un terzo!&#8221;, aggiungendoci anche una punta di indignazione&#8230;<\/p>\n<h2>Brevi conclusioni<\/h2>\n<p>Nonostante tante autorevoli voci sostengano che <strong>non esistono pasti gratis<\/strong>, pare che in molti si ostinino a credere che esistono eccome, o quanto meno esistano a prezzi molto molto al di sotto del loro valore. E&#8217; pur vero che per alcuni i pasti gratis esistono, eccome se esistono. Ma <strong>non sono veramente gratis<\/strong>, perch\u00e9 <strong>in un modo o in un altro il conto qualcuno lo paga<\/strong>. Quindi, \u00e8 proprio vero. Non esistono pasti gratis.<\/p>\n<hr \/>\n<p><em><strong>PS:<\/strong><\/em><br \/>\nTANSTAAFL \u00e8 l&#8217;acronimo di <em>There ain\u2019t no such thing as a free lunch<\/em>, usato da Henlein nel suo romanzo. Con altre e ben pi\u00f9 complesse implicazioni il concetto \u00e8 spesso citato in relazione a due economisti, J.M.Keynes e Ludwig von Myses. Ultimamente \u00e8 stato ripreso, ovviamente a sproposito, da alcuni militanti alquanto fighetti di un nostrano partito politico tanto influente quanto irrimediabilmente fighetto.<br \/>\nPer quanto mi riguarda volevo solo citare Heinlein, Jannacci e Roberto. Senza dimenticare Douglas Adams. Nessuno di loro calca pi\u00f9 la polvere di questa terra, ma non fatevi prendere dal panico.<br \/>\nBasta ricordarsi che \u201c [\u2026] nel caso ci fosse un&#8217;inesattezza tra quanto riportato nella Guida e la Vita, [\u2026] in realt\u00e0 \u00e8 la vita ad essere inesatta\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Fabio Bosso<\/em><br \/>\n<em><a href=\"http:\/\/www.neamesa.it\" target=\"_blank\">Nea Mesa Comunicazione<\/a>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201c \u2014 Signore \u2014 disse il Terrestre \u2014 avete usato prima una strana parola, di cui non ho capito il significato. \u2014 Dammi pure del tu e chiamami Mannie, come si usa sulla Luna, ora che i ragazzi se ne &hellip; <a href=\"http:\/\/www.neamesa.it\/blog\/pasti-gratis-siti-gratis\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,6],"tags":[61],"class_list":["post-617","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comunicazione","category-internet","tag-gratis"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.neamesa.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/617","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.neamesa.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.neamesa.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.neamesa.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.neamesa.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=617"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.neamesa.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/617\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.neamesa.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=617"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.neamesa.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=617"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.neamesa.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=617"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}