{"id":204,"date":"2013-02-26T11:16:33","date_gmt":"2013-02-26T10:16:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.neamesa.it\/blog\/?p=204"},"modified":"2013-02-26T11:59:58","modified_gmt":"2013-02-26T10:59:58","slug":"gli-errori-e-gli-orrori-di-web-design-piu-diffusi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.neamesa.it\/blog\/gli-errori-e-gli-orrori-di-web-design-piu-diffusi\/","title":{"rendered":"Gli errori e gli orrori di web design pi\u00f9 diffusi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.angelfire.com\/super\/badwebs\/\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-205\" title=\"The World's Worst Website mostra un compedio di errori e di orrori\" src=\"http:\/\/www.neamesa.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/orrori_errori_webdesign.jpg\" alt=\"The World's Worst Website mostra un compedio di errori e di orrori\" width=\"300\" height=\"187\" \/><\/a>Navigando in rete spesso e malvolentieri capita di imbattersi in siti che colpiscono per la <strong>bruttezza del loro design e dell\u2019impatto estetico in generale<\/strong>.<br \/>\nIn parte si tratta di residui degli anni \u201990, quando l&#8217;ormai mitica figura del \u201cwebmaster\u201d puntava con l&#8217;entusiasmo del neofita a conquistare i navigatori a suon di colori fosforescenti e immagini animate, ma non \u00e8 raro trovare delle recentissime \u201cperle di bruttezza\u201d, segno che, nonostante la diffusione e la disponibilit\u00e0 di informazioni, studi e linee guida in materia di usabilit\u00e0 e design, il <strong>cattivo gusto<\/strong> e <strong>web designer improvvisati<\/strong> continuano ad agire indisturbati.<!--more--><br \/>\nEcco quindi, tra il serio e il faceto, una nostra personale classifica degli errori e degli orrori pi\u00f9 diffusi (\u00e8 pi\u00f9 inguardabili) in rete.<br \/>\nUna sola precisazione: non abbiamo considerato i siti personali, sicuramente sviluppati in casa e in tutta buona fede, di coloro che vogliono pubblicare foto delle vacanze. Purtroppo l&#8217;orrore che raccontiamo imperversa ancora su siti sviluppati a scopo professionale&#8230;<\/p>\n<h2>Le animazioni<\/h2>\n<p>Gif animate, clip art ballerine, banner lampeggianti, addirittura sfondi animati: il preconcetto che tutto quello che si muove, saltella, lampeggia o rimbalza, possa attirare l\u2019attenzione degli utenti \u00e8 sempre vivo e merita il primo posto in classifica.<br \/>\nPoco importa che ormai sia risaputo che gli oggetti in movimento <strong>non attraggono ma distraggono<\/strong>, poco importa che possano anche infastidire fino a provocare crisi epilettiche nei soggetti predisposti (la Legge n. 4 del 2004 \u201cDisposizioni per favorire l&#8217;accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici\u201d ne consiglia l\u2019abolizione o almeno il controllo della frequenza di lampeggiamento), <strong>l\u2019animazione \u00e8 dura a morire<\/strong>.<br \/>\nMeritano una menzione particolare anche i <strong>testi animati<\/strong>: veri e propri paragrafi che scorrono o lampeggiano rendendone totalmente impossibile la lettura.<\/p>\n<h2>Orrori di grafica<\/h2>\n<p>\u00c8 sicuramente il contesto in cui il cattivo gusto pu\u00f2 farla indisturbato da padrone.<br \/>\nCitiamo solo alcuni degli <strong>orrori pi\u00f9 diffusi<\/strong> che \u00e8 imperversano in rete in grande quantit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>Immagini con effetti bombati, sfumati, rialzati, a pulsante, a bottone, ecc\u2026<\/li>\n<li>Sfondi decorati, colorati da mal di testa, senza contrasto con il testo, in legno o marmo, in tessuto tartan come a disegni cachemire, perch\u00e9 il web designer con cattivo gusto \u00e8 sempre un po\u2019 anche un sarto o un arredatore mancato.<\/li>\n<li>Tabelle usate per ogni cosa, bordi spessi colorati, celle fluorescenti, tutto il peggio che si pu\u00f2 ottenere usando (male) excel riportato sulle povere pagine web.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Orrori testuali<\/h2>\n<p>Anche il testo pu\u00f2 generare ilarit\u00e0 (o disgusto) e contribuire a dare al sito quell\u2019inconfondibile aspetto di \u201c<strong>fatto in casa<\/strong>\u201d dal mitico cugino che \u00e8 bravissimo con il computer.<br \/>\nPensiamo a tutti i modi sbagliati con cui ci si pu\u00f2 rivolgere agli utenti, cio\u00e8 a frasi come:<\/p>\n<ul>\n<li>Clicchi qui, entra qui, clicca questo link, fare click qui, \u2026 e tutte le possibili locuzioni di lapalissiana inutilit\u00e0;<\/li>\n<li>Lavori in corso, under construcion, coming soon, \u2026 e tutte le frasi di \u201cscortesia\u201d che in genere restano pubblicate per anni;<\/li>\n<li>Link utili, avvisi importanti, ultime novit\u00e0, web online, \u2026 locuzioni pleonastiche logicamente superlue.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Interessante anche la <strong>scelta dei font<\/strong>: dall\u2019immarcescibile <span style=\"font-family: Comic Sans MS;\">Comic Sans<\/span>, al combinarsi di pi\u00f9 font diversi nella stessa pagina, fino al font che si vede solo sul computer del sedicente web designer.<\/p>\n<p>Segnaliamo anche la sindrome del CAPS LOCK CHE CONSISTE NELLO SCRIVERE INTERE FRASI IN MAIUSCOLO ILLUDENDOSI CHE ABBIANO MAGGIOR RILIEVO, con le sue possibili declinazioni nella <strong>sindrome del grassetto<\/strong> o nella <em>sindrome del corsivo<\/em> o nella <span style=\"text-decoration: underline;\">sindrome del testo lungo che \u00e8 tutto un unico link<\/span>.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>TUTTE E 4 LE SINDROMI POSSONO COESISTERE IN UN UNICO TESTO <span style=\"font-family: Comic Sans MS;\">MAGARI IN COMIC SANS<\/span> (E NON LO FACCIAMO LAMPEGGIARE PERCH\u00c8 SIAMO BUONI)<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<h2>La pagina di introduzione<\/h2>\n<p>Inutile, dispersiva, irritante, spesso realizzata in flash, quasi sempre mal indicizzata dai motori di ricerca, la intro page <strong>non si arrende alla naturale estinzione<\/strong> e suscita in noi da anni sempre la stessa domanda: perch\u00e9 continua ad esistere?<\/p>\n<h2>Finestre e pagine<\/h2>\n<p>Sar\u00e0 un caso, ma molti dei siti che possiamo tranquillamente definire brutti aprono un <strong>numero smisurato di finestre e finestrelle<\/strong>; questo comportamento \u00e8 figlio dell\u2019erronea credenza che pi\u00f9 finestre si aprono pi\u00f9 il sito appare ricco di contenuti cos\u00ec come pi\u00f9 click deve fare lo sfortunato utente per raggiungere l\u2019informazione desiderata pi\u00f9 i contenuti sembrano interessanti e accurati.<\/p>\n<h2>La musica<\/h2>\n<p>Proviamo a immaginare la seguente situazione: grande ufficio open space, silenzio assoluto, tutti concentrati davanti al proprio monitor quando, improvvisamente, dalle casse di un ignaro navigatore parte una musica \u201ca palla\u201d. Poche cose possono essere pi\u00f9 fastidiose e imbarazzanti.<\/p>\n<h2>\u00a0Il contatore<\/h2>\n<p>Posizionare un contatore degli accessi sulla home page del proprio sito, il caro e vecchio Shinystat ad esempio, \u00e8 come lasciare il cartellino del prezzo attaccato ad un regalo.<br \/>\nSe poi gli accessi sono anche pochi la brutta figura \u00e8 doppia.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Fiorella Sina<\/em><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.neamesa.it\"><em>Nea Mesa Comunicazione<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Navigando in rete spesso e malvolentieri capita di imbattersi in siti che colpiscono per la bruttezza del loro design e dell\u2019impatto estetico in generale. 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